The strategic fortress of Vicopisano and the works of Brunelleschi

The strategic fortress of Vicopisano and the works of Brunelleschi

Explore the history of the Rocca di Vicopisano, a fortification that served as a base for Leonardo da Vinci and survived the destruction of the Second World War.

La Rocca di Vicopisano, conosciuta come Rocca del Brunelleschi, si trova nella proprietà di Villa Fehr. La prima citazione ufficiale di una fortificazione nella zona risale al 975, ma la sua posizione strategica alla confluenza del Serchio e dell'Arno suggerisce un incastellamento ancora precedente, probabilmente legato alla famiglia Obertenghi. Intorno al 1330, la Repubblica Pisana costruì una rocca ai piedi del colle, mentre sulla parte alta il castello più antico rimaneva in possesso dell'arcivescovo di Pisa.

Nel 1406, Vicopisano fu assediata dai Fiorentini per otto mesi fino a cadere per fame, evento che precedette la conquista di Pisa. Successivamente, durante il conflitto tra il ducato di Milano e il comune di Firenze, l'architetto Filippo Brunelleschi fu incaricato di trasformare l'intero organismo urbano di Vicopisano in una fortezza. I lavori iniziarono nel 1435 e si conclusero nel 1440. Nel 1495, la rocca divenne base per la Serenissima Repubblica di Venezia e ospitò nel 1503 Leonardo da Vinci, che vi elaborò piani per la caduta di Pisa.

Dopo il periodo mediceo, che rese il sito di marginale importanza a causa della rettifica dell'Arno, la proprietà cambiò hands. Tra il 1560 e il 1570, i livelli superiori furono alienati, e l'Ordine dei Francescani vi costruì una chiesa e un convento. Nel 1700, la famiglia Fehr Walser acquistò il complesso e lo trasformò in fattoria, prima che venisse convertito in villa e parco romantico. Durante la Seconda Guerra Mondiale, un decreto di protezione del governo svizzero salvò il Maschio della Rocca dalla distruzione operata dall'esercito tedesco.

Oggi il complesso è aperto al pubblico. La struttura comprende un mastio con lati lunghi circa 15 metri e una torre angolare alta 31 metri. Il mastio conserva ambienti originali del Quattrocento su sei livelli, dove un tempo risiedevano il comandante e le sentinelle. Una muraglia collega il mastio alla Torre dei Silvatici, mentre un muraglione permetteva anticamente l'accesso alla Torre del Soccorso.

Sources: Wikipedia, OpenStreetMap, Wikidata, Wikimedia Commons

Written by Nicolo Ciampini

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